Dietro il palazzo di Versailles c'è la filosofia personale e politica di Luigi XIV, ma c'è anche il gusto per il bello, l'imponente, il sorprendente.
Questa sontuosa reggia ha un'origine umile: all'inizio era un semplice padiglione di caccia.
Con l'avvento al potere di Luigi XIV, già nel 1661, cominciarono i lavori di trasformazione che continueranno per l'intero regno del Re Sole.
La reggia di Versailles è il simbolo della monarchia assolutistica di Re Sole e un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica.

La realizzazione più spettacolare è la galleria degli specchi, lunga 75 metri e larga 10, conta 17 finestre e altrettanti specchi.
Il soffitto della galleria è decorato con dipinti raffiguranti le principali vittorie francesi durante i primi anni del regno del Re Sole.
A partire dal 1665 a Versailles vennero organizzate le prime feste reali e dal 1682 la corte vi si trasferì in pianta stabile.
La gloria del palazzo non durò a lungo: sopravvisse a Luigi XIV e al suo successore Luigi XV, ma durante il regno di Luigi XVI terminò in maniera drammatica.
Nel 1789 scoppiò la rivoluzione francese, la monarchia venne abbattuta e la Reggia di Versailles, che era ritenuta uno dei simboli della monarchia e del potere assolutista del re, divenne oggetto dei saccheggi e della furia iconoclasta dei rivoltosi.

Solo nel 1837, sotto il regno di Luigi Filippo, il palazzo fu restaurato per diventare museo della storia francese.
Nel 1979 la reggia di Versailles è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità.

Informazioni pratiche

Indirizzo:
Place de l'Hotel de Ville
75004 Paris

Accesso:
Versailles-Rive-Gauche

Per informazioni:
www.chateauversailles.fr