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Fino
al 1441, i vari ponti costruiti in questo
luogo furono chiamati "Grand-Pont",
in opposizione al "Petit-Pont".
Fu in questa data che il re Louis VII, ordinò
che tutti i cambia-valute di Parigi vi si
stabilissero e ribattezzò il ponte
con la sua denominazione attuale "Pont
au Change".
Nel 1618, vi si trovano stabiliti ancora
numerosi cambia-valute e orefici con i loro
negozi.
Il 24 ottobre 1621, un incendio lo distrusse
totalmente.
I cambia-valute chiesero al re il permesso
di ricostruire il ponte a loro spese a condizione
di potervi edificare delle abitazioni; permesso
che fu accordato dal re nel maggio del 1639.
Questo
ponte realizzato tra il 1639 e il 1647,
comportava sette archi in muratura; largo
32,60 m, é il ponte più largo
della capitale.
A metà del XIX secolo, le necessità
legate alla ristrutturazione urbanistica
haussmaniana portano alla ricostruzione
del ponte che non corrispondeva agli allineamenti
voluti.
Il nuovo ponte, quello che conosciamo attualmente,
fu intrapreso nel 1858 e fu aperto alla
circolazione il 15 agosto 1860.
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