Fu nel 1878, nell’ambito dell’esposizione universale, che venne costruita da una parte all’altra dell'île des Cygnes, una passerella metallica pedonale chiamata passerelle de Passy, molto frequentata dagli abitanti del XV e del XVI arrondissements.
Per venire incontro alle esigenze legate all’esposizione universale del 1900, si pensò di sostituire quella costruzione con una via ferrata e una parte destinata alla circolazione.
Fu nel 1902 che venne organizzato un concorso per la realizzazione di una struttura a due piani che comprendesse, al piano inferiore la parte destinata alla circolazione delle auto e al piano superiore il passaggio della metropolitana, sostenuto da colonne metalliche.

Il progetto fu realmizzato da Louis Biette, associato ai costruttori Dayde e Pille.
Formige, architetto della città di Parigi, fu invece incaricato della decorazione del ponte.
Il ponte di Bir-Hakeim è composto da strutture metalliche ineguali, separate da una struttura monumentale in muratura impiantata nella punta dell’Ile de Cygnes.
Il viadotto della metropolitana che lo sovrasta poggia su una serie di colonnine slanciate.
Chiamato viadotto di Passy fino al 1949, l'opera è stata ribattezzata ponte di Bir-Hakeim in ricordo della vittoria del generale Konig, nel giugno 1942, in Libia.