Tra il 1824 e il 1826, nel luogo in cui sorge il ponte attuale venne costruito un ponte metallico.
Quest’opera, giudicata inadatta, venne ben presto demolita.
I problemi di circolazione e la creazione della stazione des Invalides nel 1893 rilanciano il progetto di creazione di un ponte in questo luogo.
Ma fu finalmente in prospettiva dell’esposizione Universale del 1900 che si prese la decisione di costruire il ponte e di chiamarlo “Alexandre III”.
La realizzazione d’un attraversamento della Senna in questo punto era ancor più giustificato in quanto si accompagnava alla costruzione dell’attuale avenue Winston-Churchill assicurando uno scorrimento continuo dagli Invalides fino all’avenue des Champs-Élysées.

Il progetto doveva soddisfare delle esigenze ben precise, soprattutto non disturbare la prospettiva degli Invalides e non imbruttire l’aspetto della Senna vista dal ponte de la Concorde.
Si scelse di costruire un ponte costituito da una sola arcata, a tre articolazioni.
La decorazione dell’opera é particolarmente curata e numerosi furono gli artisti dell’epoca che vi parteciparono.
Alle quattro estremità della struttura si innalzano dei piloni monumentali di 17 metri d’altezza, ornati in cima da Pegasi di bronzo che rappresentano la “Fama” delle Arti, quella della Scienza, del Commercio e dell'Industria e, alla base, dei gruppi marmorei che rappresentano la Francia di Carlomagno, la Francia contemporanea, la France del Rinascimento e la France di Louis XIV.
Al centro del ponte sono disposte tutta una serie di composizioni in rame lavorato che rappresentano le Ninfee della Senna e della Neva.

Trentadue stupendi candelabri rischiarano il ponte, quattro di questi circondati d’angeli, sono particolarmente decorati.
La prima pietra fu posta simbolicamente il 7 ottobre 1896 dallo zar di Russia Nicolas II, figlio d'Alessandro III in presenza del presidente della Repubblica Félix Faure. Terminato nel 1900, il ponte fu inaugurato allo stesso tempo dell’Esposizione Universale.
Un restauro completo dell’opera é stato fatto nel 1991.
Caratteristico delle arti architetturali e decorative del XIX secolo, il ponte suscita in un’indiscutibile bellezza e rappresenta una delle testimonianze artistiche più importanti del suo tempo.
Non per niente é stato classificato come monumento storico.