Un lungo corridoio alberato conduce in un romantico cortile ricco di fascino dove i roseti emanano un profumo inebriante.
Una graziosa casetta d'un solo piano, costruita nel 1820 e conservatasi intatta, fu occupata nel 1830 dal pittore olandese Ary Scheffer.
Quest'ultimo vi abitò trent'anni e riceveva ogni venerdì sera i suoi amici artisti e letterati: Béranger, Delacroix, Liszt, Chopin, Sand, Lamartine …tutta la Parigi del romanticismo ha frequentato questa casa.
La nipote di Scheffer cederà questa dimora allo Stato nel 1956.
Il Museo della vita romantica è oggi gestito dal museo del Carnavalet.

In questo spazio miracolosamente preservato dall'agitazione urbana, emozionanti ricordi di George Sand hanno trovato un prezioso scrigno. Recentemente il museo si è ingrandito presentando l'atelier d'Ary Scheffer rigorosamente ricostituito.
Si può apprezzare anche il piccolo e calmo giardino che invita al riposo lontano dalla frenesia cittadina.
La Parigi del XIX secolo offre ancora numerosi luoghi di verde e tranquillità, come questo propizi al lavoro e alla meditazione.