Il giardino delle piante, sito nel V arrondissemement di Parigi, é stato aperto al pubblico nel 1640. Fa parte del Museo nazionale di storia naturale.
La sua creazione venne decisa sotto Luigi XIII nel 1626.
Vi si possono ammirare alcuni alberi molto antichi: una Robinia piantata nel 1636, il Ginko Biloba di almeno 150 anni e il Sophora del Giappone, inviato a Bernard de Jussieu sottoforma di semi con l'etichetta "albero cinese sconosciuto" da un gesuita naturalista che abitava in Cina.
Venne piantato nel 1747 e fiorì per la prima volta trent'anni più tardi.
Il roseto piantato nel 1990, realizzato grazie al duro lavoro di un gruppo di orticultori, rappresenta una ricostruzione della storia della rosa attraverso 170 specie e varietà diverse.

Vi si possono osservare, inoltre, 180 specie di rose create in questi ultimi anni.
Nel giardino alpino, si trovano più di 2000 piante di montagna provenienti da luoghi quantomai diversi come la Corsica, il Marocco, le Alpi, i Pirenei, ecc. ecc.
Su una superficie di circa 3 ettari, il Giardino delle Piante, presenta più di 1000 specie di piante a carattere ornamentale. Ogni anno le collezioni vengono rinnovate offrendo al pubblico un vero e proprio catalogo del vegetale esistente.
La scuola di botanica raggruppa circa 4500 varietà d'arbusti e di piante ed é stata creata dal botanico André Thouin nel XVIII secolo; essa mira a rappresentare al pubblico le specie capaci di vivere all'aria aperta in Europa.

I giardinieri del giardino vi tengono numerosi corsi di formazione. Sono, inoltre, presenti tre serre a struttura metallica; due delle quali aperte al pubblico.
Il giardino d'inverno (750 m²), dal clima caldo e umido (22°C).
In stile art-déco, la serra é stata realizzata dall'architetto René Berger nel 1937; essa comprende piante rampicanti, ficus, palme e banani.
La serra messicana é opera di Rohault de Fleury, precursore dell'architettura metallica in Francia.
Raggruppa specie tipiche delle zone aride dell'America, Africa meridionale e Madagascar: cactus, agavi, ecc. ecc.
Anche la serra australiana é stata realizzata da Rohault de Fleury.
La "ménagerie" del giardino delle piante é il secondo parco zoologico più antico del mondo; questo spazio venne creato nel 1795 su iniziativa di Bernardin de Saint-Pierre che vi trasferì gli animali dello zoo reale di Versailles e di numerosi zoo privati.

Nel corso del tempo, questo zoo ha presentato una quantità innumerevole di specie animali, tra cui la prima giraffa presentata in Francia (1826), elefanti, orsi bruni e bianchi, foche, ecc.
Numerose costruzioni per ospitare gli animali sono state costruite tra il XIX e il XX secolo e hanno preso il posto delle gabbie di scarsa fattura utilizzate fino a quel tempo; sono state cosi' costruite grandi gabbie per le scimmie, fossati per gli orsi, costruzioni speciali per rapaci e rettili.
La più riuscita di tutte queste opere é, senza dubbio la grande voliera, costruita per l'Esposizione Universale del 1888 e da allora, sempre utilizzata.

Intorno alla metà del XX secolo, lo zoo del giardino delle piante ha conosciuto una fase di declino, oscurato da parchi zoologici più moderni (Zoo di Vincennes, Parco di Thoiry), poi contestato dai movimenti animalisti e anti-zoos per le cattive condizioni in cui gli animali erano costretti a vivere.
E' a partire dagli anni '80 che una politica di recupero della "ménagerie" é stata attuata, con svariate opere di restauro che hanno permesso di risollevare la sua reputazione.
Gli animali di piccola e media taglia sono stati preferiti a quelli di grandi dimensioni: e così leoni, elefanti, tigri, orsi e giraffe hanno progressivamente abbandonato lo zoo tra gli anni 1970 e 2000.