Realizzato dal 1897 al 1900 in occasione dell'Esposizione universale di Parigi, il Grand Palais accoglieva inizialmente manifestazioni dedicate all'arte francese. Nel 1964, André Malraux, allora ministro della Cultura, affido a Reynolds Arnould il compito di trasformare una parte del Grand Palais a una galleria espositiva destinata ad accogliere prestigiose collezioni temporanee a carattere internazionale: la prima, consacrata all'arte dei paesi dell'Africa nera, ha avuto luogo tra giugno e agosto del 1966.
Da allora le gallerie nazionali del Grand Palais hanno ospitato più di 250 esposizioni e si sono affermate come il luogo di presentazione di esposizioni più importante di tutta la Francia e uno dei più importanti del mondo.

Prestigiose esposizioni hanno avuto luogo nell'edificio: Manet nel 1983 e Renoir nel 1985, o ancora Picasso e Chagall. Come per la stazione d'Orsay, la struttura metallica è dissimulata attraverso una facciata rivestita in pietra. La volta in vetro, vero e proprio capolavoro della Belle Epoque, fa penetrare la luce all'interno dell'edificio. Le facciate rispettano pienamente lo stile "belle arti": colonne, gruppi scultorei eloquenti, decorazioni in stile Luigi XVI. Altri due elementi originalissimi sono degni di essere citati: la scala interna a doppia rivoluzione e la sua rampa in ferro, in chiaro stile Art Nouveau e la lunga striscia di mosaico, lungo tutta la facciata, che rappresenta le grandi epoche dall'Antichità fino ai nostri giorni.




Informazioni pratiche

Indirizzo:
Avenue Winston-Churchill
75008 Paris

Tel.: 01 44 13 17 17

Accesso:
Champs-Élysées–Clemenceau




Per informazioni:
www.grandpalais.fr