Destinata a difendere la porta Saint-Antoine e le mura dell'est di Parigi divenute più vulnerabili, la Bastille o Bastide Saint-Antoine era inizialmente una vera e propria roccaforte e un arsenale.
La Bastille fu edificata sotto il regno di Carlo V, dal 1370 al 1383 da Hugues Aubriot, seguendo il modello a quattro torri utilizzato in quel periodo. Le altre torri furono aggiunte in seguito.
Misurava 66 metri di lunghezza per 34 di larghezza e 24 di altezza, era circondata da un fossato profondo 8 metri e alimentato dalle acque della Senna.

Le otto torri si chiamavano: du Coin, de la Chapelle, du Trésor, de la Comté, de la Bertaudière, de la Basinière, du Puits et de la Liberté. L'entrata si trovava sulla rue Saint-Antoine e dava sulla Cour de l'Avancée che ospitava una caserma.
Ben presto la sua utilità militare si rivelò mediocre; la fortezza venne allora utilizzata come cassaforte e luogo di ricevimento da François I.

Durante la Giornata delle Barricate (ottava guerra di religione), la Bastille si arrese nel maggio del 1588. Sully, nominato governatore nel 1602, trasferì il tesoro reale nella torre dallo stesso nome, che venne indicata da quel momento come "buffet du roi".
La Bastille venne di nuovo presa durante la Fronda nel 1649. La Bastille venne occasionalmente usata come prigione sotto il regno di Louis XI, ma fu il cardinale Richelieu che la trasformò in prigione di Stato, divenne famosa per le cosiddette "lettres de cachet", lettere firmate dal re (o più spesso dai suoi ministri) che ordinavano un imprigionamento immediato, senza alcun giudizio in tribunale.
Era una prigione abbastanza comoda destinata alle persone di un certo rango (nobili e borghesi agiati) che disponeva di grandi stanze e offriva lauti pasti. Il numero dei suoi prigionieri non superava mai i 45.
La Bastille comprendeva, allo stesso tempo, una zona molto meno accogliente per i prigionieri comuni e delle celle d'isolamento che servivano per i prigionieri ribelli ed indisciplinati.
Uno storico definì la Bastille come il "rendez-vous des intellectuels" poiché vi si ritrovarono rinchiusi molti intellettuali vittime della censura, personaggi del calibro di Voltaire, Linguet o Brissot.

La Bastille è il simbolo dell'inizio della rivoluzione francese. Il 14 luglio 1789 i parigini oppressi dalle restrizioni e dall'immobilismo del re Louis XVI si rivoltano.
Alla ricerca di armi invadono dapprima l'Hotel de Ville e poi la assaltano. Il simbolo dell'arbitrarietà reale viene così abbattuto. E' la fine dell'Ancien Regime.
In memoria della presa della Bastille, simbolo della caduta del potere monarchico, il governo stabilisce la date della festa nazionale al 14 luglio. Il demolitore della fortezza, un imprenditore edile di nome Palloy, ebbe fra l'altro l'idea di rivenderne le pietre come reliquie, gli altri materiali invece servirono a costruire il "Pont de la Concorde" mentre il fossato entrava a far parte del bacino dell'Arsenale di Parigi.

Oggi resta soltanto la Colonne de Juillet, eretta nel 1840 per commemorare le vittime del 1830, questa è alta circa 40 metri e presenta, alla sommità, una statua raffigurante lo Spirito della Libertà. In occasione della cerimonia di commemorazione del bicentenario della Rivoluzione francese, la nuova Opera viene inaugurata a Place de la Bastille dal Presidente Mitterand. Progettata dall'architetto canadese Carlos Pott, l'Opera Bastille si caratterizza per la trasparenza delle sue facciate e una capienza di 2700 posti.


Informazioni pratiche

Indirizzo:
Place de la Bastille
75012 Paris

Accesso:
Bastille